La storia la scrivono i vincitori. I vinti hanno dimenticato e taciuto.

“Mio nonno Ricciotti Garibaldi tornò a Caprera e si indignò talmente tanto dello sfruttamento del meridione da parte della nuova Italia che andò a combattere con i Briganti.” Anita Garibaldi.

Questa dichiarazione la dice lunga sulla storia del Risorgimento Italiano. Un dato su tutti. “Emigrazione Italiana – Il fenomeno ha riguardato dapprima il Settentrione (Piemonte, Veneto e Friuli in particolare) e dopo il 1880 anche il Mezzogiorno.

Il meridione d’Italia, all’epoca Regno delle Due Sicilie, aveva dato il via a vere e proprie politiche di industrializzazione e aveva avviato un percorso di formazione per una realtà industriale che si sarebbe potuta consolidare nel tempo. L’intervento  dell’indebitato e tartassato Regno di Sardegna, il conte di Cavour e la dinastia dei Savoia resero vana questa realtà tutta meridionale.

Parleremo di eccellenze e primati detenuti dal sud Italia prima del risorgimento(Quale? Di Chi?). Racconteremo le aziende di Pietrarsa, la Siderurgia della calabrese Mongiana, poi Ferdinandea, le industrie del Liri, l’integrazione del popolo di San Leucio, produttori di pregiata seta, con gli emigranti settentrionali ed europei, le porcellane di Capodimonte, i cantieri navali e tanto altro ancora. Mi atterrò ai fatti, ai dati ed agli scritti che un tempo trovarono spazio anche su giornali internazionali, nelle fiere e nelle corti dei re di tutto il mondo. Una memoria cancellata per liquidare un intero popolo. La vera storia d’Italia ancora oggi nascosta da altri fatti, scritti e leggende. I briganti, ladri impostori, ed i Savoia, i salvatori di un popolo oppresso, ignorante e retrogrado. Ditelo ad Anita Garibaldi che il Sud fu questo e non altro.

Vito Cerullo

p.s. Il mio articolo sul giornale del cilento. Grazie amici…..

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5 risposte a La storia la scrivono i vincitori. I vinti hanno dimenticato e taciuto.

  1. Giovanni Di Stasi ha detto:

    Ciao Vito, grande articolo. Fai bene a diffondere queste informazioni… a scuola queste cose non vengono dette, anzi i programmi sono studiati scientificamente per diffondere falsità al fine di tenere buono (e continuare a sfruttare) il Sud (sì, sfruttato…).

    Ci sarebbero tante cose da dire, e tu fai una sintesi ottima secondo me. Fra le tante, una dichiarazione mi è rimasta impressa, di Garibaldi stesso: “Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò non rifarei oggi la via dell’Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio.“

  2. vitocerullo ha detto:

    Giovanni, mi fa piacere che tu abbia apprezzato il mio lavoro e ti ringrazio per aver lasciato il tuo contributo che andrà ad arricchire i contenuti del mio piccolo blog a favore dei lettori di questo spazio dedicato alla vera storia del nostro sud.

    Un saluto
    Vito

  3. Pingback: Cara Italia, vorrei tanto festaggiare. |

  4. Pisano ha detto:

    In molti cominciano ad interrogarsi su quanto scrivi. Anche noi Toscani, Italiani doc, pretendiamo che ci venga consegnata la verità su quanto accaduto in Italia in questo periodo storico.
    Cordialmente.

  5. Pingback: Sagne chine [piatto tipico calabrese] | fumosenzarrosto

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