Brunetta, Napoli, Caserta e Calabria.


Ma io mi domando e dico, un ministro della Repubblica Italiana può dire questo?

“La conurbazione Napoli-Caserta un cancro sociale e culturale, senza Stato, senza politica e senza società. Se non ci fossero Napoli, Caserta e la Calabria, l’Italia sarebbe il primo Paese in Europa”.

Certo che si. Tranquilli, sono arrivate subito le scuse “sono stato frainteso, io amo Napoli e Caserta”. Allora io posso dire: Brunetta sei un coglione. No, sono stato frainteso, io non odio Brunetta.
So che molti di voi pensano che il sud sia il vero cancro del paese, la palla al piede dell’Italia. Io vorrei discutere sui fatti, sugli avvenimenti e non fermarmi su estreme ideologie rafforzate da una massiccia dose di mala informazione.
Riporto alcuni dati diffusi dal CNEL, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro:

“Una valutazione più approfondita degli investimenti nel Sud dal 1950 al 1992, evidenzia che i fondi investiti in termini di quantità (0,5% del PIL), pur in presenza di una legislazione speciale (Cassa del Mezzogiorno ndr), sono stati inferiori agli investimenti pubblici realizzati in via ordinaria negli stessi anni nel Nord del paese (35% del PIL)”.

A breve parleremo della Cassa del Mezzogiorno, l’intervento più importante attuato a partire degli anni ’50 dallo stato Italiano per diminuire il divario fra nord e sud. Un intervento parallelo o in sostituzione di quello ordinario? Possibile che al sud si sono mangiati tutti quei miliardi? Possbile che la situazione sia peggiorata?

La responsabilità dei politici locali e nazionali c’è tutta. L’assenza dello Stato e l’assistenzialismo continuo ha dato vita al più grande esodo mai conosciuto in Europa e all’avanzamento dell’antistato su tutta la penisola.
Intanto Bossi e la Lega si sono fatti partito grazie a certe stronzate.
Alla prossima puntata.

Un saluto
Vito Cerullo

p.s. Il video della “straordinaria” carriera di Renato Brunetta. Un cancro sociale senza arte ne parte. Senza di lui il Ministero sarebbe il primo a ringraziare Dio.

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3 risposte a Brunetta, Napoli, Caserta e Calabria.

  1. Emilio Saad ha detto:

    Ciao, sono Emilio Saad e seguo il tuo blog da parecchio tempo. In futuro, quando il sito del MoVimento 5 stelle sarà completo e il “principio ognuno conta uno” verrà applicato, voterò appunto il M5S.

    Stando a quello che hai citato, Brunetta ha posto la sua attenzione al fatto che nel sud Italia c’è un problema sociale, culturale ed politico. Questo è senz’altro vero, anzi ne va preso atto e chi solleva la questione non andrebbe “demonizzato”.

    Sul modo irrispettoso di dire ciò invece mi trovo d’accordo: non si possono dire certe cose in quella maniera!

    Ciao, fammi sapere cosa ne pensi.

  2. vitocerullo ha detto:

    Ciao Emilio

    ho pubblicato la mia risposta al tuo commento in home page.

    grazie di cuore

  3. Pingback: E fu così che la Lega si fece partito. |

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