Le politiche del cemento: presentato il conto ai cittadini.

Un pezzo di territorio di 53 ettari che da uso agricolo viene “immolato” per la “Crescita Zero” propagandata da Delrio.

Parco Ottavi “Il piacere di abitare”. Questo è uno dei tanti slogan usati per pubblicizzare il progetto. Privati e comune hanno investito milioni di euro “vendendo” auree prospettive per l’intera città ma soprattutto agli abitanti del parco.

Sono previsti 1.500 nuovi appartamenti. Migliaia di nuovi residenti ai quali occorrono servizi per la mobilità, attività commerciali di prossimità, scuole, tempo libero e tutto quello che serve per garantire il “benessere” ad una comunità.

La situazione ad oggi è descritta in un video che ho girato insieme ai ragazzi dell’associazione Grillireggiani. Il laghetto è in pessime condizioni, piste ciclabili sfaldate dopo poco tempo, il ponte pedonale non è stato ultimato, l’erba cresce alta e rigogliosa e gli appartamenti restano invenduti. Il parco è gestito dai privati ma a breve passerà sotto la gestione delle “casse” comunali. Pagheremo noi gli interventi che ad oggi risultano fatti male o incompleti?

La città si è ingrandita troppo e le spese per renderla vivibile sono diventate insostenibili. Spesso le opere pubbliche sono state finanziate dagli oneri di urbanizzazione, ad oggi in calo per ovvie ragioni, con i soldi dei privati per compensare il consumo del nostro territorio. Queste politiche presentano il conto ai cittadini.

Le politiche del consenso, trainate dall’eccesso dei consumi e sugli sprechi di ogni genere, hanno fallito. Bisogna puntare su politiche economiche mirate sulla riduzione degli sprechi e sul risparmio..

Delrio parla di una Crescita Zero, mi permetto di suggerire al sindaco e alla giunta di prendere esempio dal comune di Cassinetta di Lugagnano. Il primo comune in Italia ad aver adottato, nel suo psc, le politiche della “Crescita Zero”.

Vito Cerullo
Consigliere Circ. Ovest
Reggio5Stelle BeppeGrillo.it

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